Professionisti under 45, il Governo studia incentivi per chi si aggrega

Un incentivo dedicato ai professionisti “under 45” per supportarne ‘la formazione, l’innovazione, la capacità di fare rete e di organizzarsi in distretti”. Uno strumento per premiare gli ‘hub’ che mettono insieme più competenze, ma anche chi innova, aprendosi all’ e-commerce e facendo esperienze formative all’estero.

L’idea è stata lanciata dal sottosegretario allo Sviluppo Economico, Simona Vicari, nel corso del convegno “L’Unione europea e i liberi professionisti” che si è tenuto venerdì scorso a Roma.

L’ipotesi del Governo parte dal presupposto che da soli non si va molto lontano, soprattutto in tempi di concorrenza internazionale. Di qui l’idea di un incentivo per favorire le aggregazioni tra architetti, ingegneri, avvocati, notai e qualsiasi altro professionista che si associ per dare vita ad ‘hub’ che mettono insieme più competenze.

Operativamente il bonus dovrebbe essere attuato attraverso un decreto ministeriale da presentare entro dicembre con agevolazioni tra le quali non è escluso il credito d’imposta.

Gli incentivi riguarderanno anche chi innova, aprendosi all’e-commerce e facendo esperienze formative all’estero, a dimostrazione del fatto che il concetto di ‘export’ sta entrando anche nel lessico dei professionisti, e in questo senso va anche la ‘tessera professionale europea’ approvata la scorsa settimana dal Consiglio dei Ministri, uno strumento che faciliterà il riconoscimento della qualifica ottenuta dal professionista in un altro Stato membro.

L’annuncio del bonus per i professionisti under 45 arriva due giorni dopo l’approvazione in Commissione Bilancio del Senato dell’emendamento alla legge di Stabilità 2016, che equipara i professionisti alle imprese, estendendo a loro la possibilità di accedere ai fondi strutturali europei.

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