Mese: Ottobre 2017

La ricetta della felicità secondo Einstein

La scrisse su due bigliettini lasciati al posto della mancia a un corriere in Giappone. Non è particolarmente originale, ma è stata appena battuta all’asta per una cifra da record.

Una delle menti più geniali del Ventesimo secolo ha fatto parlare di sé, questa settimana, non per le sue scoperte scientifiche ma per le parole che scrisse su quello che un po’ tutti cerchiamo: la felicità.

Due note autografe di Albert Einstein su questo tema, consegnate a un corriere di Tokyo al posto di una mancia, sono appena state battute all’asta a Gerusalemme per una cifra totale di oltre 1,5 milioni di euro.

IN VIAGGIO. Nel novembre 1922, Albert Einstein si trovava in tour in Giappone per una serie di lezioni e conferenze, quando fu raggiunto dalla notizia più attesa: a 43 anni aveva vinto il Nobel per la Fisica. La notizia si diffuse velocemente, e migliaia di persone iniziarono a radunarsi per poterlo vedere. Imbarazzato da una tale pubblicità, lo scienziato si rinchiuse nella sua stanza dell’Imperial Hotel di Tokyo per raccogliere idee e pensieri.

VARRANNO ORO. Fu allora che un corriere bussò alla porta per consegnargli un messaggio. Quando fu il momento di lasciargli una mancia, questi si rifiutò forse di accettarla (secondo l’usanza locale), o Einstein non aveva spiccioli. Fatto sta che lo scienziato scrisse sulla carta intestata dell’hotel un paio di “pillole di saggezza” dicendo all’ospite che, con un po’ di fortuna, un giorno avrebbero avuto più valore di qualche moneta.


Il segreto della felicità, nelle parole autografe di Einstein.

CHE COSA DICONO? La prima recita, in tedesco: «Una vita calma e modesta porta più felicità della ricerca del successo abbinata a una costante irrequietezza». Il biglietto da solo, è stato venduto a un compratore ignoto per 1,3 milioni di euro.

Sul secondo foglio veduto per quasi 203 mila euro c’è scritto: «Quando c’è una volontà, esiste una via».

ALBERT, L’UOMO. Entrambe le note, del prezzo iniziale stimato di poche migliaia di dollari, hanno visto il proprio valore lievitare in 20 minuti di oltre il 31.000%. L’identità del venditore non è nota, ma sarebbe un parente del corriere residente ad Amburgo, Germania. Secondo Roni Grosz, responsabile degli archivi dei documenti di Einstein presso l’Università Ebraica di Gerusalemme, che ha supervisionato l’asta, il vero valore dei biglietti sta nel ritratto umano che tracciano dello scienziato, al di là delle sue idee scientifiche.

STIMA RECIPROCA. Per la cronaca, il tour giapponese di Einstein fu un vero successo, e la gentilezza del popolo colpì profondamente il fisico, che scrisse: «Di tutte le persone che ho incontrato, i giapponesi sono quelli che mi piacciono di più, perché sono umili, intelligenti, premurosi, e hanno senso dell’arte».

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Copenhagen Wheel: la ruota che trasforma la bici in e-bike

Progettata nei laboratori del MIT e prodotta da una start-up americana, Copenhagen Wheel è una speciale ruota che permette di trasformare ogni bicicletta in una bici elettrica ibrida.

Rivoluzionare gli spostamenti urbani trasformando ogni bicicletta in bici elettrica (o e-bike, se amate l’inglese): è la missione Superpedestrian, azienda americana che commercializza Copenhagen Wheel, una speciale ruota motorizzata che con un semplice gesto può essere installata su qualsiasi bicicletta convenzionale.

E-BIKE PER TUTTI. Copenhagen Wheel è dotata di un motore elettrico racchiuso, insieme alla batteria, all’interno di un disco montato al centro della ruota. Per sostituirla alla ruota posteriore di qualunque bici basta svitare un paio di bulloni.

E poi non resta che pedalare: il motore elettrico assisterà chi è in sella sviluppando una potenza di 100 Watt che permetteranno di sfrecciare nel traffico senza sudare e di superare in scioltezza le salite più impegnative.

UNA APP PER TUTTO. Copenhagen Wheel non ha bisogno di interruttori né manopole: si controlla dallo smartphone tramite la app dedicata che consente di configurare il livello di “aiuto” che si chiede al motore, la modalità di frenata e il blocco/sblocco della bici quando la si parcheggia per strada.

Il sistema di antifurto funziona anche nel caso la ruota venga rubata dalla bicicletta: un sistema di accoppiamento con lo smartphone impedisce alla ruota di funzionare se non viene sbloccata dal proprietario.

Non solo: a differenza di molte bici elettriche, la batteria di Copenhagen Wheel si ricarica anche quando si frena o si pedala al contrario.

Ecco una tecnologia per trasformare una qualunque bicicletta in un’e-bike. Sviluppata con il supporto del MIT, Copenhagen Wheel si monta al posto della ruota posteriore, ma al suo interno ha motore elettrico da 350 watt, con una batteria al litio da 48 volt, che ricarichi in 4 ore.
Vantaggi: Ha una serie di sensori che memorizzano il tuo stile di guida, facendo in modo che l’energia venga erogata in modo intelligente (ad esempio togliendo potenza quando sei in discesa).
Svantaggi: Per qualcuno il faidate potrebbe essere un limite.
Prezzo: Intorno ai 1.200 € | SUPERPEDESTRIAN

I NUMERI. Copenhagen Wheel pesa poco meno di 6 Kg, ha un’autonomia massima di circa 50 km e si ricarica in 4 ore. Può raggiungere la velocità massima di 32 km/h, limitata però a 25 km/h per la versione europea. È compatibile con ogni tipo di bicicletta con ruote da 26” o 28”, sia a scatto fisso che libero, con o senza cambio (l’importante è che non abbia i freni a disco).

Unico neo, il prezzo: Copenhagen Wheel costa infatti circa 1.200 euro e si può acquistare online ed è disponibile anche in Europa (Italia compresa).

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